Buone prassi cooperative dall’Emilia-Romagna alla Colombia!

Buone prassi cooperative dall’Emilia-Romagna alla Colombia!

Sono da poco rientrati dalla Colombia i due funzionari individuati da Irecoop Emilia Romagna e Confcooperative Emilia Romagna per svolgere una missione promossa dall’Ambasciata d’Italia a Bogotà e finalizzata a verificare le condizioni per il trasferimento dell’esperienza delle cooperative agricole italiane a favore dello sviluppo della piccola proprietà terriera colombiana.

Popayàn - 04-06.07 (17)

Bogotà - 01-03.07 (10)Giovanni Pausini – funzionario di Confcooperative Ravenna, responsabile per il settore agroalimentare e le relative attività internazionali – e Domenico Diversi – con una lunga storia di direttore di cooperativa in ambito agricolo, ora socio della Fondazione Giovanni dalla Fabbriche – hanno condotto in qualità di esperti di cooperativismo agricolo e trasferimento buone prassi, questa fase di pre-valutazione nella regione del Cauca [nel sud-est del Paese] individuata come area pilota da cui partire, nell’ottica di mettere in atto un percorso si accompagnamento nella crescita e nello sviluppo del modello cooperativo sulla falsariga di quanto avvenuto nella Regione Emilia Romagna negli ultimi 40 anni.

Popayàn - 04-06.07 (65)Agenda intesa per i due funzionari, che in primis hanno partecipato al V Evento di cooperazione decentrata organizzato da APC (Agencia Presidencial De Cooperación Internacional de Colombia) a Santiago de Cali – dove è stata rilevato grande apprezzamento ed interesse per la proposta avviata dall’Ambasciata d’Italia, tesa allo sviluppo dell’impresa cooperativa nel paese – partendo dal settore agricolo. La missione è proseguita con una serie di incontri istituzionali a Bogotà, dal Ministero dell’Agricoltura ad INCODER (Istituto colombiano di sviluppo rurale), all’Associazione degli agricoltori colombiani, solo per citare alcuni esempi. Terza tappa, la più cruciale, nella regione del Cauca per verificare ed approfondire direttamente sul campo lo stato dell’arte, metterlo a confronto con le prassi migliori italiane per poi immaginare un possibile percorso di sviluppo dei piccoli produttori agricoli colombiani, in un ottica cooperativa. Oltre alla Gobernación del Cauca sono stati organizzati incontri direttamente con gruppi di campesinos e gruppi indigeni, fortemente presenti nella zona, nell’ottica di conoscere in modo diretto le realtà attive sul territorio.

Esito della missione una proposta progettuale che sta ora prendendo forma, da presentare alla Cooperazione Italiana, con l’obiettivo di trovare supporto concreto per lo sviluppo di questa idea progettuale. Grandi aspettative, quindi, sull’avvio di un possibile percorso di accompagnamento allo sviluppo dell’economia agricola contadina, che si colloca oltretutto in una fase storica di un rilievo politico senza precedenti, essendo il tema della riforma agraria al centro della Agenda del dialogo di Pace in corso tra l’organizzazione guerrigliera delle FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia) e il Governo Colombiano.

 

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